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LA STRADA FELICE

…In Sardegna non c'è l'A1. Ma la 131. Niente a che vedere con le autostrade italiane, con gli autogrill e le piazzole di sosta. La strada sarda principale si chiama 131, o Carlo Felice. E' stato l'omonimo re sabaudo che durante il suo regno sull'isola, dal 1821 al 1831, ha voluto imprimere una svolta alle cose di Sardegna. No, non è felice, la 131. Semmai, appunto, feroce. Peggio di un'autostrada. Là non esistono gli incroci a raso, né un' Ape Piaggio che procede ai trenta orari. O un cavallo che l'attraversi in un'ultima fuga. O un camioncino con la frutta, un uomo che vende asparagi...

,...Una strada così, felice o feroce che sia, è diventata materia per quindici fotografi sardi...

...La vita a ridosso della 131 è stata la scelta tematica di Virgilio Piras, scatti in bianco e nero per un reportage sulle attività originate - o condizionate - dalla strada e sul quotidiano di persone che confinano, logisticamente, con questa. Cessano i più o meno variopinti paesaggi e a diventare paesaggio sono le persone, i volti, sullo sfondo di un realismo graffiante. Una galleria di facce che sembrano rivelare destini: il pastore, il camionista, l'agricoltore e i bambini cui lo spazio è stato negato. Un'aderenza accativante ai soggetti, che sposta la narrazione su un piano variamente umano, mentre la strada scorre e fa scorrere ordinariamente quelle vite...

Tratto dall'introduzione di Faffaella Venturi per il catalogo "La strada felice"

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